Elenco convenzioni contro le doppie imposizioni italia

L’Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri, comunitari e non, convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio.

 

L’Italia ha stipulato con numerosi Paesi esteri, comunitari e non, Convenzioni bilateraliper evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio. Le stesse stabiliscono come deve essere ripartito il potere impositivo fra i due Stati contraenti, regolamentando il trattamento fiscale delle singole categorie di reddito. Tali Accordi prevedono, a seconda delle tipologie interessate, la possibilità che entrambi gli Stati prelevino un’imposta sullo stesso reddito (tassazione concorrente) oppure talvolta la tassazione esclusiva da parte di uno Stato. Le convenzioni contro le doppie imposizioni sono molto importanti sotto alcuni profili:

  • L’identificazione della residenza fiscale di persone fisiche ed enti societari;
  • I criteri di territorialità dei redditi di fonte estera percepiti da parte di un soggetto residente in uno dei due stati contraenti;
  • I metodi utilizzati per l’eliminazione della doppia imposizione giuridica/economica (principalmente metodo dell’esenzione o del credito di imposta);
  • La possibilità di instaurare ruling internazionali per la risoluzione di problematiche fiscali specifiche che non trovano immediata soluzione.

Che cosa sono e a cosa servono le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni?

Le Convenzioni contro le doppie imposizioni internazionali rappresentano il risultato di un accordo tra due Stati per regolamentare la potestà impositiva tra due Stati, che spesso è concorrente. Solitamente questi accordi bilaterali sono predisposti sulla base di un determinato modello di Convenzione elaborato dall’OCSE (o dall’ONU). Si tratta di modelli, periodicamente aggiornati, a cui l’Italia (ma anche gli altri Stati) fanno riferimento per disciplinare i propri accordi di natura fiscale con Stati comunitari ed extracomunitari.

Le Convenzioni possono riguardare le imposte sul reddito e, talvolta, alcuni elementi del patrimonio. Oltre a disciplinare la cooperazione tra le Amministrazioni fiscali degli Stati contraenti, le Convenzioni hanno il dichiarato obiettivo di evitare la doppia imposizione e a prevenire l’evasione e l’elusione fiscale eliminando le fattispecie di doppia esenzione internazionale. La funzione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni è di evitare la doppia imposizione in senso giuridico ovvero quella che riguarda uno stesso soggetto per uno stesso reddito in due Stati diversi. Diverso è il caso della doppia imposizione in senso economico che coinvolge, invece, uno stesso reddito o patrimonio di due differenti soggetti.

A cosa servono le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni?

Oltre ad evitare le doppie imposizioni, le Convenzioni hanno anche lo scopo di prevenire l’evasione e l’elusione fiscale. Su questi punti, in particolare si ispira l’OCSE, ma anche il modello di Convenzione elaborato dall’ONU. Il progetto BEPS, elaborato dall’OCSE, infatti, mira proprio alla riduzione delle fattispecie di possibili treaty shopping, ovvero di abuso nell’utilizzo dei trattati internazionali.

Da un punto di vista giuridico, in Italia, le Convenzioni per evitare le doppie imposizioni entrano a far parte dell’ordinamento giuridico al termine di un procedimento di ratifica da parte del Parlamento seguito con legge ordinaria, che conferisce piena e integrale esecuzione al trattato. La Convenzione entra in vigore a seguito dello scambio degli strumenti di ratifica tra i Paesi contraenti. La conferma dell’avvenuto scambio degli strumenti di ratifica è resa nota attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per dare attuazione alle disposizioni delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni, i Paesi contraenti possono stipulare accordi di natura amministrativa volti a favorire lo scambio di informazioni e/o l’effettuazione di verifiche simultanee.

Convenzioni contro le doppie imposizioni siglate dall’ Italia

Di seguito puoi trovare l’elenco delle convenzioni contro le doppie imposizioni sottoscritte dal governo Italiano. Le convenzioni sono trattati bilaterali internazionali con i quali i Paesi contraenti regolano l’esercizio della propria potestà impositiva al fine di eliminare le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio dei rispettivi residenti. La lettura delle convenzioni è spesso non semplice, ma soprattutto non intuitiva per i “non addetti ai lavori“. Per questo motivo è di ausilio la lettura dell’apposito commentario alle convenzioni. Altrimenti è consigliabile rivolgersi ad un professionista esperto su queste tematiche. In calce a questa pagina trovi i riferimenti per poterci contattare per una consulenza personalizzata sulla tua situazione personale.

PAESE CONTRAENTE STIPULA ENTRATA IN VIGORE CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI
Albania Firma: Tirana 12.12.1994
Ratifica: L. 21.05.1998, n.175
21.12.1999 Albania – PDF in italiano e inglese
Algeria Firma: Algeri 03.02.1991
Ratifica: L. 14.12.1994, n.711
30.06.1995 Algeria – PDF in italiano
Arabia Saudita Firma: Riad 13.01.2007
Ratifica: L. 23.10.2009, n.159
01.12.2009 Arabia Saudita – PDF in italiano e inglese
Argentina Firma: Roma 15.11.1979
Ratifica: L. 27.04.1982, n.282
Protocollo di modifica
Firma: 
Bologna il 03.12.1997
Ratifica: 
L.28.10.1999, n.423
15.12.1983

14.03.2001

Argentina – PDF in italiano e francese

 Modifica Argentina – PDF in italiano e francese

Armenia Firma: Roma 14.06.2002
Ratifica: L.25.10.2007, n.190
05.05.2008 Armenia – PDF in italiano e inglese
Australia Firma: Canberra 14.12.1982
Ratifica: L. 27.05.1985, n.292
05.11.1985 Australia – PDF in italiano
Austria Firma: Vienna 29.06.1981
Ratifica: L. 18.10.1984, n.762
Protocollo di modifica
Firma: 
Vienna 25.11.1987
Ratifica: 
L.16.10.1989, n.365
06.04.1985

01.05.1990

Austria – PDF in italiano

Modifica Austria – PDF in italiano

Azerbaijan Firma: Bakù 21.07.2004
Ratifica: L. 03.02.2011, n. 6
13.08.2011 Azerbaijan – PDF in italiano e inglese
Bangladesh Firma: Roma 20.03.1990
Ratifica: L. 05.07.1995, n.301
07.07.1996 Bangladesh – PDF in italiano e inglese
Barbados Firma: Barbados 24.08.2015
Ratifica: 
L. 16.05.2017, n. 84
17.10.2017 Barbados – PDF in italiano
Belgio Firma: Roma 29.04.1983
Ratifica: L. 03.04.1989, n.148Protocollo aggiuntivo
Firma: Roma 19.12.1984
Ratifica: L.03.04.1989, n.148
Protocollo aggiuntivo
Firma: Bruxelles 11/10/2004
Ratifica: L. 14/01/2013, n. 6
29.07.1989

17.04.2013

Belgio – PDF in italiano

Belgio – 2° protocollo – PDF in italiano

Bielorussia Firma: Minsk 11.08.2005
Ratifica: L. 29.05.2009, n. 74
30.11.2009 Bielorussia – PDF in italiano e inglese
Brasile Firma: Roma 03.10.1978
Ratifica: L. 29.11.1980, n. 844
24.04.1981 Brasile – PDF in italiano
Bulgaria Firma: Sofia 21.09.1988
Ratifica: L. 29.11.1990, n. 389
10.06.1991 Bulgaria – PDF in italiano e francese
Canada Firma: Ottawa 03.06.2002
Ratifica: L. 24.03.2011 n.42
25.11.2011 Canada – PDF in italiano
Cile Firma: Santiago 23.10.2015
Ratifica: L. 03.11.2016, n. 212
20.12.2016 Cile – PDF in italiano e inglese
Cina Firma: Pechino 31.10.1986
Ratifica: L. 31.10.1989, n.376
13.12.1990 Cina – PDF in italiano e inglese
Cipro Firma: Nicosia 24.04.1974
Ratifica :
L.10.07.1982, n.564
Protocollo di modifica
Firma
: Nicosia 04.06.2009
Ratifica: L. 03.05.2010, n.70
09.06.1983

23.11.2010

Cipro – PDF in italiano e inglese

Cipro – PDF in italiano e Inglese

Congo Firma: Brazzaville 15.10.2003
Ratifica: L. 30.12.2005, n.288
26.06.2014 Congo – PDF in italiano
Corea del Sud Firma: Seul 10.01.1989
Ratifica: L. 10.02.1992, n.199
Protocollo aggiuntivo
Firma: Seoul 03.04.2012
Ratifica: L. 17.10.2014, n.156
14.07.1992

23.01.2015

Corea del Sud – PDF in italiano e inglese

Corea del Sud – PDF in italiano e inglese

Costa d’Avorio Firma: Abidjan 30.07.1982
Ratifica: L. 27.05.1985, n.293
15.05.1987 Costa d’avorio – PDF in italiano
Croazia Firma: Roma 20.10.1999
Ratifica: L. 29.05.2009, n.75
15.09.2009 Croazia – PDF in italiano e inglese
Danimarca Firma: Copenaghen 05.05.1999
Ratifica: L. 11.07.2002, n.170
27.01.2003 Danimarca – PDF in italiano e inglese
Ecuador Firma: Quito 23.05.1984
Ratifica: L. 31.10.1989, n.377
01.02.1990 Ecuador – PDF in italiano
Egitto Firma: Roma 07.05.1979
Ratifica: L. 25.05.1981, n.387
28.04.1982 Egitto – PDF in italiano e inglese
Emirati Arabi Uniti Firma: Abu Dhabi 22.01.1995
Ratifica: L.28.08.1997, n.309
05.11.1997 Emirati Arabi uniti – PDF in italiano e inglese
Estonia Firma: Tallinn 20.03.1997
Ratifica: L.19.10.1999, n.427
22.02.2000 Estonia – PDF in italiano e inglese
Etiopia Firma: Roma 08.04.1997
Ratifica: L. 19.08.2003, n.242
09.08.2005 Etiopia – PDF in italiano
Federazione Russa Firma: Roma 09.04.1996
Ratifica: L. 09.10.1997, n.370
Protocollo aggiuntivo
Firma: Lecce 13.06.2009
Ratifica: L. 13.05.2011 n.80
30.11.1998

01.06.2012

Federazione Russia – PDF in italiano e inglese

Federazione Russia – PDF in italiano e inglese

Filippine Firma: Roma 05.12.1980
Ratifica: L. 28.08.1989, n.312
15.06.1990 Filippine – PDF in italiano
Finlandia Firma: Helsinki 12.06.1981
Ratifica: L. 25.01.1983, n.38
23.10.1983 Finlandia – PDF in italiano
Francia Firma: Venezia 05.10.1989
Ratifica: L. 07.01.1992, n.20
01.05.1992 Francia – PDF in italiano
Georgia Firma: Roma 31.10.2000
Ratifica: L.11.07.2003, n.205
19.02.2004 Georgia – PDF in italiano e inglese
Germania Firma: Bonn 18.10.1989
Ratifica: L. 24.11.1992, n.459
26.12.1992 Germania – PDF in italiano
Ghana Firma: Accra 19.02.2004
Ratifica: L. 06.02.2006, n.48
5.07.2006 Ghana – PDF in italiano
Giappone Firma: Tokyo 20.03.1969
Ratifica: L. 18.12.1972, n.855
Protocollo aggiuntivo
Firma: 
Roma il 14.02.1980
Ratifica: 
L.25.05.1981, n.413
17.03.1973

28.01.1982

Giappone – PDF in italiano e inglese

Giappone – PDF in italiano e inglese

Giordania Firma: Amman 16.03.2004
Ratifica: L. 23.10.2009, n.160
10.05.2010 Giordania – PDF in italiano e inglese
Grecia Firma: Atene 03.09.1987
Ratifica: L.30.12.1989, n.445
20.09.1991 Grecia – PDF in italiano e inglese
Hong Kong Firma: Hong Kong 14.01.2013
Ratifica: L.18.06.2015, n.96
10.08.2015 Hong Kong – PDF in italiano
India Firma: New Delhi 19.02.1993
Ratifica: L. 14.07.1995, n.319
23.11.1995 India – PDF in italiano e inglese
Indonesia Firma: Giacarta 18.02.1990
Ratifica: L. 14.12.1994, n.707
02.09.1995 Indonesia – PDF in italiano e inglese
Irlanda Firma: Dublino 11.06.1971
Ratifica: L. 09.10.1974, n.583
14.02.1975 Irlanda – PDF in italiano
Islanda Firma: Roma 10.09.2002
Ratifica: L. 04.08.2008, n. 138
14.10.2008 Islanda – PDF in italiano e inglese
Israele Firma: Roma 08.09.1995
Ratifica: L. 09.10.1997, n.371
06.08.1998 Israele – PDF in italiano e inglese
Jugoslavia Ex: (1) Firma: Belgrado 24.02.1982
Ratifica: L. 18.12.1984, n.974
03.07.1985 Jugoslavia Ex – PDF in italiano e inglese
Kazakhistan Firma: Roma 22.09.1994
Ratifica: L. 12.03.1996, n.174
26.02.1997 Kazakhistan – PDF in italiano e inglese
Kuwait Firma: Roma 17.12.1987
Ratifica: L. 07.01.1992, n.53
Protocollo di correzione
Firma: Roma 15.12.1989
Ratifica: L.07.01.1992, n.53
Protocollo di modifica
Firma: Kuwait City 17.03.1998
Ratifica: L.28.10.1999, n.413
11.01.1993

25.03.2000

Kuwait – PDF in italiano e inglese

Kuwait – PDF in italiano e inglese

Lettonia Firma: Riga 21.05.1997
Ratifica: L. 18.03.2008, n.73
16.06.2008 Lettonia – PDF in italiano e inglese
Libano Firma: Beirut 22.11.2000
Ratifica: L. 03.06.2011, n.87
21.11.2011 Libano – PDF in italiano e inglese
Lituania Firma: Vilnius 04.04.1996
Ratifica: L. 09.02.1999, n.31
03.06.1999 Lituania – PDF in italiano e inglese
Lussemburgo Firma: Lussemburgo 03.06.1981
Ratifica: L.14.08.1982, n.747
Protocollo aggiuntivo
Firma: Lussemburgo 21.06.2012
Ratifica: L. 03.10.2014, n. 150
04.02.1983

20.01.2015

Lussemburgo – PDF in italiano

Lussemburgo -protocollo – PDF in italiano

Macedonia Firma: Roma 20.12.1996
Ratifica: L. 19.10.1999, n.482
08.06.2000 Macedonia – PDF in italiano e inglese
Malaysia Firma: Kuala Lumpur 28.01.1984
Ratifica: L. 14.10.1985, n.607
18.04.1986 Malaysia – PDF in italiano e inglese
Malta Firma: La Valletta 16.07.1981
Ratifica: L. 02.05.1983, n.304
Protocollo di modifica
Firma: 
13.03.2009
Ratifica: 
L.30.04.2010, n.77
08.05.1985

24.11.2010

Malta – PDF in italiano

Malta – PDF in italiano

Marocco Firma: Rabat 07.06.1972
Ratifica: L. 05.08.1981, n.504
Protocollo aggiuntivo
Firma: Rabat 
28.05.1979
Ratifica: 
L.05.08.1981, n.504
10.03.1983 Marocco – PDF in italiano e francese
Mauritius Firma: Port Louis 09.03.1990
Ratifica: L. 14.12.1994, n.712
Protocollo aggiuntivo
Firma: Port Louis 09.12.2010
Ratifica: 31.08.2012, n.166
28.04.1995

19.11.2012

Mauritius – PDF in italiano

Maritius PDF in Italiano

Messico Firma: Roma 08.07.1991
Ratifica: L. 14.12.1994, n.710
Protocollo di modifica
Firma: 
Città del Messico 23.11.2011
Ratifica: 
L.29.12.2014, n.203
12.03.1995

16.04.2015

Messico – PDF in italiano

Messico – PDF in italiano

Moldova Firma: Roma 03.07.2002
Ratifica: L.03.02.2011, n.8
14.07.2011 Moldova – PDF in italiano e inglese
Mozambico Firma: Maputo 14.12.1998
Ratifica: L.23.04.2003, n.110
06.08.2004 Mozambico – PDF in italiano e francese
Norvegia Firma: Roma 17.06.1985
Ratifica: L. 02.03.1987, n.108
25.05.1987 Norvegia – PDF in italiano e inglese
Nuova Zelanda Firma: Roma 06.12.1979
Ratifica: L. 10.07.1982, n.566
23.03.1983 Nuova Zelanda – PDF in italiano
Oman Firma: Mascate 06.05.1998
Ratifica: L. 11.03.2002, n.50
22.10.2002 Oman – PDF in italiano e inglese
Paesi Bassi Firma: L’Aja 08.05.1990
Ratifica: L. 26.07.1993, n.305
03.10.1993 Paesi Bassi – PDF in italiano e francese
Pakistan Firma: Roma 22.06.1984
Ratifica: L. 28.08.1989, n.313
27.02.1992 Pakistan – PDF in italiano e inglese
Panama Firma: Roma e Città di Panama 30.12.2010
Ratifica: 
L. 03.11.2016, n.208
 01.06.2017 Panama – PDF in italiano e in inglese
Polonia Firma: Roma 21.06.1985
Ratifica: L. 21.02.1989, n.97
26.09.1989 Polonia – PDF in italiano e inglese
Portogallo Firma: Roma 14.05.1980
Ratifica: L. 10.07.1982, n.562
15.01.1983 Portogallo – PDF in italiano
Qatar Firma: Roma 15.10.2002
Ratifica: L. 02.07.2010, n.118
Protocollo di rettifica
Firma: Doha 19.03.2007
Ratifica: L.02.07.2010, n.118
07.02.2011 Qatar – PDF in italiano e inglese
Regno Unito Firma: Pallanza 21.10.1988
Ratifica: L. 05.11.1990, n.329
31.12.1990 Regno Unito – PDF in italiano
Repubblica Ceca Firma: Praga 05.05.1981
Ratifica: L. 02.05.1983, n.303
26.06.1984 Repubblica Ceca – PDF in italiano e francese
Repubblica Slovacca Firma: Praga 05.05.1981
Ratifica: L. 02.05.1983, n.303
26.06.1984 Repubblica Slovacca – PDF in italiano e francese
Romania Firma: Riga  25.04.2015
Ratifica: L. 16.05.2017, n.78
25.09.2017 Romania – PDF in italiano e inglese
San Marino Firma: Roma 21 marzo 2002
Ratifica: L 19.07.2013, n. 88
Protocollo di modifica
Firma: Roma 13 giugno 2012
Ratifica: L 19.07.2013, n. 88
03.10.2013 San Marino – PDF in italiano
Senegal Firma: Roma 20.07.1998
Ratifica: L. 20.12.2000, n.417
24.10.2001 Senegal – PDF in italiano
Singapore Firma: Singapore 29.01.1977
Ratifica: L. 26.07.1978, n.575
Protocollo aggiuntivo
Firma: Singapore 24.05.2011
Ratifica: L.31.08.2012, n. 157
12.01.1979

19.10.2012

Singapore – PDF in italiano

Singapore – PDF in italiano

Siria Firma: Damasco 23.11.2000
Ratifica: L. 28.04.2004, n.130
15.01.2007 Siria – PDF in italiano e inglese
Slovenia Firma: Lubiana 11.09.2001
Ratifica: L. 29.05.2009, n.76
12.01.2010 Slovenia – PDF in italiano e inglese
Spagna Firma: Roma 08.09.1977
Ratifica: L. 29.09.1980, n.663
24.11.1980 Spagna – PDF in italiano
Sri Lanka Firma: Colombo 28.03.1984
Ratifica: L. 28.08.1989, n.314
09.05.1991 Sri Lanka – PDF in italiane inglese
Stati Uniti d’America Firma: Washington 25.08.1999
Ratifica: L. 03.03.2009, n.20
16.12.2009 Stati Uniti d’America – PDF in italiano
Sud Africa Firma: Roma 16.11.1995
Ratifica: L. 15.12.1998, n.473
02.03.1999 Sud Africa – PDF in italiano
Svezia Firma: Roma 06.03.1980
Ratifica: L. 04.06.1982, n.439
05.07.1983 Svezia – PDF in italiano e francese
Svizzera Firma: Roma 09.03.1976
Ratifica: 
L. 23.12.1978, n.943
Protocollo di modifica
Firma: Roma 28.04.1978
Ratifica: L.23.12.1978, n.943
Protocollo di modifica:
Firma: 
Milano il 23.02.2015
Ratifica: 
L. 4.05.2016, n.69
27.03.1979

13.07.2016

Svizzera – PDF in italiano

Svizzera PDF in italiano

Tanzania Firma: Dar Es Salam 07.03.1973
Ratifica: L. 07.10.1981, n.667
Protocollo di modifica
Firma: Roma 31.01.1979
Ratifica: L.07.10.1981, n.667
06.05.1983 Tanzania – PDF in italiano e inglese
Thailandia Firma: Bangkok 22.12.1977
Ratifica: L. 02.04.1980, n.202
31.05.1980 Thailandia – PDF in italiano e inglese
Trinidad e Tobago Firma: Port of Spain 26.03.1971
Ratifica: L. 20.03.1973, n.167
19.04.1974 Trinidad e Tobago – PDF in italiano
Tunisia Firma: Tunisi 16.05.1979
Ratifica: L. 25.05.1981, n.388
17.09.1981 Tunisia – PDF in italiano
Turchia Firma: Ankara 27.07.1990
Ratifica: L. 07.06.1993, n.195
01.12.1993 Turchia – PDF in italiano e inglese
Ucrania Firma: Kiev 26.02.1997
Ratifica: L. 11.07.2002, n.169
25.02.2003 Ucraina – PDF in italiano e inglese
Uganda Firma: Kampala 06.10.2000
Ratifica: L. 10.02.2005, n.18
18.11.2005 Uganda – PDF in italiano
Ungheria Firma: Budapest 16.05.1977
Ratifica: L. 23.07.1980, n.509
01.12.1980 Ungheria – PDF in italiano
Unione Sovietica Ex: (1) Firma: Roma 26.02.1985
Ratifica: L. 19.07.1988, n.311
30.07.1989 Unione Sovietica Ex – PDF in italiano
Uruguay Firma: Montevideo 01.03.2019
Ratifica: L. 17.07.2020 n. 89
09.10.2020 Uruguay – DPF in Italiano
Uzbekistan Firma: Roma 21.11.2000
Ratifica: L.10.01.2004, n.22
26.05.2004 Uzbekistan – PDF in italiano e inglese
Venezuela Firma: Roma 05.06.1990
Ratifica: L. 10.02.1992, n.200
14.09.1993 Venezuela – PDF in italiano e francese
Vietnam Firma: Hanoi 26.11.1996
Ratifica: L. 15.12.1998, n.474
22.02.1999 Vietnam – PDF in italiano e inglese
Zambia Firma: Lusaka 27.10.1972
Ratifica: L. 27.04.1982, n.286
Protocollo di modifica
Firma: Lusaka 13.11.1980
Ratifica: L.27.04.1982, n.286
30.03.1990 Zambia – PDF in italiano

(1) La Convenzione stipulata con la ex Jugoslavia si applica attualmente ai seguenti Paesi: Bosnia Herzegovina, Serbia e Montenegro.
La Convenzione stipulata con l’ex Unione Sovietica si applica attualmente ai seguenti Paesi: Kirghizistan e Tagikistan.

Convenzioni ratificate dall’ Italia ma non ancora entrate in vigore

Tema particolarmente interessante, come segnalato da Valentino Tamburro sul Sole 24 Ore dell’11 febbraio scorso “Convenzioni contro le doppie imposizioni non ancora operative: ritenute a rischio“, è quello delle Convenzioni internazionali ratificate dall’Italia ma non ancora, di fatto, entrate in vigore. Si tratta, in particolare delle Convenzioni che l’Italia ha sottoscritto con Colombia e Giamaica. Dette convenzioni, infatti, “non sono ancora state ratificate dai rispettivi Stati esteri e pertanto la pubblicazione nella «Gazzetta Ufficiale» italiana, avvenuta nello scorso mese di agosto 2020, non è sufficiente, da sola, ai fini dell’entrata in vigore delle stesse“. Per questo motivo è necessario prestare la dovuta attenzione al fatto che tali accordi entreranno in vigore soltanto al momento dello scambio degli strumenti di ratifica da parte dei due stati. In questo lasso di tempo, potrebbero rilevarsi rischi in caso di applicazione di ritenute in misura ridotta, di identificazione della residenza fiscale o per l’individuazione dei criteri di territorialità di redditi transfrontalieri.

 

 

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