Costa Rica in difesa del pianeta, paese fedele nel suo impegno ambientale, sta, infatti, lavorando per diventare il primo a zero emissioni di carbonio, in altre parole con un bilancio pari a zero tra quelle di anidride carbonica e altri gas contaminanti e il CO2 assorbito dalle piante, da alcuni anni, infatti, la Costa Rica rappresenta un esempio di successo dell’America centrale, in primis perché dal lontano 1948 ha abolito l’esercito, e in seguito perché ha sostenuto uno sviluppo democratico stabile e si è costruito un’immagine di meta dell’ecoturismo.

[dt_sc_h3]Costa Rica in difesa del pianeta, siamo ospiti di questo mondo, impariamo a trattarlo con il rispetto che merita.[/dt_sc_h3]

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Il messaggio importante che il piccolo stato della Costa Rica sta dando al mondo, e che Il futuro è verde, e che si può vivere di semplice energia rinnovabile non ricorrendo al greggio o al carbon fossile, infatti, dall’inizio del 2015, l’energia Costaricense è stata prodotta, per il 99,5% tramite energie rinnovabili ed ecosostenibili.

Le semplici ragioni che spiegano questa portentosa evoluzione e affermazione delle energie rinnovabili in territorio Costaricense è dovuta essenzialmente alla grande operazione di riforestazione e alle politiche adottate dal Paese a livello economico – ambientale.

Costa Rica in difesa del pianeta anche perché è lo stato con la più alta densità di biodiversità al mondo e ormai adotta da qualche tempo le coraggiose politiche ambientali nell’ottica di conservazione, adesso il 27% del territorio della Costa Rica è costituito da aree protette.

[dt_sc_h2]La Costa Rica, oltre ad essere già famosa per la sua bellezza e la sua qualità di vita in generale, ora è diventato anche un esempio cui dovrebbero aspirare tutti i paesi del Mondo.[/dt_sc_h2]

Fonti- rinnovabili- al- 100 -% una- realtà- in -Costa Rica

L’utilizzo di fonti rinnovabili al 100% significa abbattimento dell’emissione di gas serra, dunque un ambiente più pulito e libero dall’inquinamento.

Nel paese si sfruttano fonti di energia come quella idrica, termica, geotermica, eolica e solare, il primo impianto idroelettrico entrò in funzione nel 1884 a San José, oggi copre quasi l’intero fabbisogno elettrico del paese.

Costa Rica in difesa del pianeta oggi può contare su nove parchi eolici attivi e otto in costruzione che saranno pronti entro il 2017.

La terza fonte d’energia del paese è Il vento, dopo il vapore delle viscere della terra, infatti, a nord-est della cittadina di Tilarán e sulle pendici dell’omonimo vulcano, c’è il campo geotermico Miravalles, dove l’acqua calda e il vapore generano 163,5 MW di elettricità.

Sempre accanto a Miravalles, una distesa di 4.300 pannelli fotovoltaici brilla al sole e con i suoi ventidue mila metri quadrati, la sua capacità è di un MW.

Intanto i vari lavori procedono e nella giungla sta per essere completata la centrale idroelettrica Reventazon.

Sarà una diga con un bacino di 118 milioni di metri cubi di acqua, la prima delle sue quattro turbine dovrebbe essere inaugurata a marzo 2016, diventerà un impianto che produrrà energia per 525 mila famiglie, portando al 99,4% la copertura della rete elettrica nazionale.

Il vero e duraturo successo ecologico però dipende anche dalle piccole abitudini quotidiane, fatte di piccole cose, di rispetto verso l’ambiente, ad esempio si sta promuovendo la costruzione di cucine a energia solare e trenini elettrici per supplire alla mancanza di trasporti pubblici.

Probabilmente, sarà difficile replicare il modello Costa Rica, ma trarre insegnamento dalla dedizione e dalle scelte del paese centroamericano sono doveroso, il futuro che lasceremo ai nostri figli, sarà verde soltanto se tutti insieme lo vorremo veramente, uniti intraprenderemo una strada, l’unica da scegliere, quella del rispetto per l’ambiente e della difesa del pianeta.

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