La Costa Rica  è la nazione ecologica per eccellenza, basti pensare che dall’inizio del 2015 è riuscita ad ottenere il 95 per cento del proprio mix energetico, solo ed esclusivamente da energie rinnovabili.

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Quello a cui principalmente mira la Costa Rica è di riuscire ad arrivare, a mantenere , e ottimizzare le energie rinnovabili al 100%, questo risultato entro il 2021.

La Costa Rica nel pieno rispetto della natura che la circonda, con la presenza di vulcani, che favoriscono la produzione geotermica, grazie anche alle generose piogge di inizio anno 2015 (nella parte centrale del paese), manna per le centrali idroelettriche, le permetterà un percorso più semplice nel raggiungimento dell’agognato traguardo che il Paese si è prefissato, cioè quello di riuscire al 100% a soddisfare l’intero fabbisogno energetico di tutta la nazione.

Ma molto di più, diventando progressivamente , esportatori netti, come sottolineato dal rapporto 2013 “Rethinking Our Energy Future” della Banca interamericana per lo sviluppo, che prevede per la Costa Rica un 2050 contrassegnato da un export energetico pari a 22 volte la propria domanda interna.

Ma per diventare veramente e completamente il primo paese nel mondo a zero emissioni, la Costa Rica dovrebbe riuscire a sostituire anche tutte le auto che funzionano a benzina o a diesel con altrettante ma con motore ecologico.

[dt_sc_h3]Auto ecologiche in Costa Rica, ormai una realtà.[/dt_sc_h3]

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Come detto, l’obiettivo e’ stato fissato per il 2021: attualmente le automobili ecologiche nel paese sono solo 200, ma per riuscire a migliorare questi numeri il governo della Costa Rica ha chiesto aiuto a una nota casa automobilistica giapponese, la Toyota, per aumentare il numero di veicoli ecologici a idrogeno.

La Mirai, nuova vettura della Toyota che significa «futuro», rappresenta un punto di svolta nel settore dell’auto: la vettura ha un’autonomia paragonabile a quella di un’auto convenzionale, richiede meno di cinque minuti per il rifornimento ed emette unicamente vapore acqueo.

L’auto a idrogeno Toyota ha un’autonomia simile a quella delle principali vetture elettriche, ma ha dalla sua parte il vantaggio di avere tempi di ricarica molto brevi, quasi pari a quelli di un veicolo a benzina o diesel.

Nell’auto a idrogeno Toyota la tecnologia a cella combustibile permette di alimentare un motore elettrico da 152 cavalli (113 kW), che permette un’autonomia che la casa giapponese dichiara essere pari a circa 650 km, quindi di molto superiore a quanto attualmente possibile con le auto elettriche.

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La “Svizzera dell’America centrale”, come viene definita la Costa Rica , pur partendo da una situazione non facile, ha scelto in modo determinato un modello di sviluppo economico che la allinea alle più moderne e grandi economie.

Si è posta scommesse importanti come diventare carbon neutral nel 2021 puntando su biofuel, veicoli ibridi, fonti rinnovabili, e agendo anche sulle tassazioni per scoraggiare l’inquinamento .

Una strategia articolata, difficile, che si basa sul mantenimento e sul rafforzamento dello straordinario patrimonio forestale , grande polmone del pianeta, sulla green economy , rinunciando a grandi fonti veloci di guadagno come lo sfruttamento del petrolio.

Insomma, è giunto il momento di aprire gli occhi e di rinnovarsi, di lottare per il nostro futuro e dei nostri figli e non restare inermi vittime degli attuali sistemi produttivi.

Siamo ospiti di questa Terra, impariamo a rispettarla, per poter convivere tutti serenamente .

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