Per anni, noi Italiani, siamo stati un popolo d’emigrati, per il nostro temperamento e spirito d’avventura e molto per necessità, c’è da dire che l’Italia è anche terra promessa per chi fugge dalla miseria, dalle dittature o dal crollo dei regimi, ora purtroppo ritorniamo noi Italiani ad essere di nuovo in fuga.

Anche le valigie dei nuovi migranti italiani, pur non essendo di cartone, sono piene come quelle del passato di bisogni, amarezze e sogni.

[dt_sc_h3]L’Italia non piace più, gli italiani sempre più spesso fanno le valigie senza sapere se e quando torneranno, in cerca di un futuro migliore per loro e la loro famiglia.[/dt_sc_h3]

Italy-Crisis

Tra poco i nostri connazionali in fuga dalla crisi saranno più degli stranieri in cerca di lavoro e dei disperati che sfidano la morte affrontando strazianti viaggi nel Mediterraneo, questa tragica bilancia penderà verso i fuggiaschi per almeno 20-30 mila persone, e non era mai successo prima…

I dati sono eclatanti e fanno riflettere, ad esempio nel 2014 gli italiani residenti all’estero sono aumentati di 155.000 unità contro i 92.000 immigrati in più che risiedono ora stabilmente nel nostro Paese.

Ma soprattutto perché il numero complessivo degli italiani che vivono fuori dalla madrepatria 4.637.000 si sta avvicinando a quello degli stranieri presenti in Italia 5.014.000 persone.

E non si tratta solo di emigrazione occasionale, sono 89.000 i nostri connazionali che si sono cancellati dall’anagrafe del loro comune di residenza per iscriversi in un comune straniero.

Tanti i cervelli in fuga, ma anche tantissimi ragazzi disposti a fare lavori umili e pensionati in cerca di una pensione serena, dove l’assegno Inps consenta una vita ben più agiata di quella che potrebbero fare a Roma o Milano.

I dati del 2013 dimostrano che sono stati quasi 95mila gli italiani hanno fatto le valigie per trasferirsi all’estero: +19,2% rispetto al 2012 e addirittura +55% se il confronto è con i 60.635 del lontano 2011.
Dati che arrivano dall’ AIRE cioè l’Anagrafe italiani residenti all’estero.

[dt_sc_h3]L’Italia non piace più , storie di emigrati in Costa Rica.[/dt_sc_h3]

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La Repubblica della Costa Rica ha uno dei governi più stabili in tutta l’America Latina e una economia che ha da sempre attratto gli investitori stranieri.

L’emigrazione italiana verso la Costa Rica iniziò durante l’Impero Spagnolo e si completò dopo la seconda guerra mondiale.

I dati demografici ufficiali da parte dell’AIRE aggiornati al 31/12/2012, conta nella comunità italiana in Costa Rica , ufficialmente appena 4.661 italiani, ma sono più di 100.000 i cittadini di origine italiana.

Le garanzie economico-sociali che offre questa piccola terra bagnata da due Oceani, Atlantico e Pacifico, sono motivo di trasferimento da parte di molti europei, canadesi e statunitensi.

La Costa Rica, una democrazia popolare esistente da cinquanta anni, un paese senza esercito , per scelta dal 1948,caratterizzato da una natura protetta e incontaminata, ottima qualità della vita e dei servizi impareggiabili, stabile economicamente, è una solida realtà per chi vuole investire nel proprio futuro.

Un paese, pieno di gente calorosa e rispettosa dell’ambiente che li ospita, che crede ancora nelle potenzialità e nello sviluppo.

Ecco perché siamo emigrati in Costa Rica, il nostro sogno è quello di qualsiasi persona quando pensa alle tante opportunità di lavoro e alla possibilità di godersi una meritata pensione, finalmente sereni con la nostra famiglia, in un luogo incontaminato e magico.

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