Turismo in Costa Rica

 

La situazione mondiale, dovuta alla pandemia, che sta’ nuovamente colpendo duramente gli Stati Uniti e alcune nazioni europee fa sì che il settore del turismo in Costa Rica sia preoccupato sulla sua situazione delle vacanze di fine 2020 e per tutto il 2021.

L’estate (in questa parte del mondo) stà arrivando, ma il settore del turismo in Costa Rica, non prevede nulla di buono.

 

 

Il Presidente della Camera Nazionale del Turismo (Canatur) Rubén Acón, si augura una ripresa del settore con l’arrivo dei vaccini contro COVID-19, sebbene abbia riconosciuto che per ora, quando si parla di eventuale ripresa del turismo, bisogna essere molto cuati, considerando che è uno dei principali motori dell’economia costarricense.

Nel mese di Ottobre 2020, ha comunicato Rubén Acón, sono arrivate all’ aeroporto internazionale di San Josè, Juan Santamaría,
8.500 persone e a quello di Liberia, 1.400 turisti, per un totale di 9.900 visitatori.

La riduzione del turismo in Costa Rica per questo Ottobre rispetto all’ Ottobre 2019 è stata del 92%.

Il settore turistico ha comunicato che le compagnie aeree hanno segnalato un aumento del numero di visitatori in quanto vi è stato un aumento del numero di voli e della loro occupazione.

I primi dati comunicati, indicano che il numero di turisti sarebbe aumentato a 15/20.000,  numeri lontanissimi dai 200.000 che il turismo in Costa Rica aveva portato nello stesso periodo del 2019.

E’ anche vero che la Costa Rica ha riaperto le sue frontiere aeree dal primo agosto 2020. A partire da quella data, con un aumento graduale sono stati consentiti gli arrivi dai diverse parti del mondo.

 

Aeroporti in Costa Rica

Il turismo in Costa Rica da settore trainante a settore precario

 

Continua il Presidente Acón “Per il mese di Dicembre 2020, nella migliore delle ipotesi, si prevede di ricevere tra i 30/35.000 turisti in tutta la Costa Rica, il che significherebbe tra il 10% e il 15% rispetto allo scorso anno. Per essere ottimisti, anche un 20%, non porterebbe più di circa 50.000 turisti “.

 

 

Tra tutte le brutte cose che il turismo in Costa Rica ha subito nel 2020, ci si augura un graduale miglioramento del numero di stranieri che decidono di venire in Costa Rica in vacanza.

L’aumento previsto per il 2021, ovviamente, non è sufficiente a sostenere un’industria che nel 2019 ha generato un giro d’affari di 3,983 miliardi di dollari.

Per l’alta stagione (che va da Dicembre 2020 a metà Aprile 2021), il Presidente Acón ha indicato che Canatur e la Camera degli Hotel della Costa Rica prevedono nello scenario più ottimistico, che il turismo in Costa Rica sarà circa tra il 30% e il 35% dell’alta stagione del 2019.

“I numeri del turismo in Costa Rica sono insufficienti perché l’infrastruttura turistica (Hotel, Ristoranti, Tours ecc. ecc.) possa funzionare e giungere almeno ad un punto di pareggio. Purtroppo quell’equilibrio non si verificherà. Non tutto il settore turistico potrà lavorare. E’ chiaro che se in un mese avrebbero dovuto arrivare ​​250.000 turisti e invece ne arrivano solo 75.000, il turismo in Costa Rica non basta per tenere in funzione l’intero tessuto imprenditoriale.”, ha sottolineato il leader aziendale.

Secondo i dati della società di consulenza Consejeros Econónicos y Financieros S. A. (Cefsa) quest’anno l’industria del turismo in Costa Rica perderà, alla fine del 2020, tra $ 2,4 miliardi e $ 2,5 miliardi a causa delle restrizioni che sono state attuate durante la pandemia.

 

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Come prevenire il collasso del settore del turismo in Costa Rica

 

L’attuale disastrosa situazione del turismo in Costa Rica, ridurrebbe il numero di posti di lavoro del settore, da 211.000  alla chiusura del 2019, a 101.200 alla fine del 2020.

Da questa pesante situazione che si è creata, parte un appello al Governo da parte degli imprenditori del settore turistico.

Insistono sulla necessità che il Parlamento approvi presto il disegno di legge per la creazione di un fondo di garanzia che consenta alle imprese non soggette a credito nel sistema bancario nazionale di accedere ai finanziamenti per far fronte alla crisi e che possano durare da uno a due anni mentre il mercato turistico si spera possa riprende.

 

 Il turismo in Costa Rica smetterebbe di generare fino a $ 2.5 miliardi

 

Per Acón il progetto è fondamentale per il sostentamento delle aziende turistiche perché, secondo le stime di Canatur, nel 2021 le visite raggiungeranno a malapena tra il 25% e il 30% del totale 2019 che erano stati 3,1 milioni di arrivi di turismo in Costa Rica.

 

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Previsioni del settore del turismo in Costa Rica

 

Fino al 2022 la Costa Rica potrebbe recuperare il 50% di quei visitatori e nel 2023 si prevede un ritorno fino al 75%, per sperare nel
2024 di tornare ai volumi di visitatori del 2019.

“Le compagnie aeree sono molto colpite e anche i nostri mercati. La fiducia del turista dovrà essere recuperata. Fortunatamente, la Costa Rica ha una buona immagine, nel senso che ha gestito bene la pandemia e che l’interesse è mantenuto come destinazione sostenibile e avventurosa, ma i nostri mercati concorrenti non staranno a guardare. Qui ci sarà una guerra mortale con Paesi come Repubblica Dominicana, Messico, Giamaica, tra gli altri ”, ha anticipato Acón.

 

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